PNRR

Contributo regioni a Pnr-Pnrr 2022, 4 matrici e 6.314 provvedimenti

I provvedimenti inviati dalle Regioni e Province autonome e oggetto dell'analisi di monitoraggio e programmazione integrata sono stati in tutto 6.314, dagli 838 del Lazio ai 76 del Molise, passando per i 333 della Sicilia e i 548 della Lombardia

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La Conferenza delle Regioni, riunita il 28 settembre, ha ratificato il documento annuale del Contributo delle Regioni e delle Province autonome al Programma Nazionale di Riforma (PNR), che quest'anno è inglobato all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il documento, composto dal 2012, viene dunque presentato in maniera integrata rispetto al dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) del PNRR da ogni stato membro dell'Unione Europea, assolvendo alla funzione programmatica e di monitoraggio. Pertanto, il Contributo delle Regioni al PNR - PNRR 2022 è stato strutturato sulla base dell'azione di monitoraggio attivato dalla Conferenza delle Regioni a febbraio e comprende tutti gli interventi normativi e attuativi realizzati da gennaio 2021 fino a febbraio 2022, coerentemente con le richieste dell'Europa in relazione al PNRR.

I dati e le analisi del Contributo delle Regioni al PNR - PNRR 2022 sono dunque parte integrante del PNRR in accordo con l'obbligo per ogni stato membro UE di fornire periodicamente le risposte alle sfide principali e alle riforme prioritarie, che negli ultimi mesi sono legate per lo più alla crisi energetica. Il Country Report italiano fornisce un focus specifico su "gap analysis di sfide esistenti e nuove, non sufficientemente coperte nei PNRR", e per stilare il documento la Conferenza delle Regioni ha tenuto conto del documento nazionale del PNRR, con le relative 6 Missioni e le linee di intervento e riforma a esse collegate.

Nel dettaglio, per il Contributo delle Regioni al PNR - PNRR 2022 sono state utilizzate le quattro dimensioni della competitività sostenibile previste nell'Analisi annuale di crescita sostenibile 2022, per mezzo della predisposizione di 4 Matrici, i quadri sinottici degli interventi regionali, con le seguenti misure classificatrici: sostenibilità ambientale (transizione energetica, mobilità sostenibile, biodiversità, infrastrutture verdi e misure di adattamento al cambiamento climatico, gestione sostenibile delle risorse naturali, in particolare idriche, sviluppo territoriale ed economia circolare); produttività: competitività e imprese (accesso al credito), competitività territoriale, investimenti in ricerca e innovazione, agenda digitale - connettività rurale, apertura del mercato e concorrenza - appalti pubblici; equità: sistema sanitario, mercato del lavoro (lavoro flessibile, adattabilità strumenti a sostegno del reddito, formazione professionale, politiche attive, occupazione giovani e femminile ecc.), istruzione (diritto allo studio, competenze, competenze digitali, edilizia scolastica, ecc.), contrasto alla povertà e inclusione sociale; stabilità macroeconomica: politiche di bilancio, interventi fiscali, efficienza della giustizia, contrasto alla corruzione e promozione della trasparenza, efficienza della pubblica amministrazione.

Scendendo nei dettagli, quest'anno i provvedimenti inviati dalle Regioni e Province autonome e oggetto dell'analisi di monitoraggio e programmazione integrata sono stati in tutto 6.314, dagli 838 del Lazio ai 76 del Molise, passando per i 333 della Sicilia e i 548 della Lombardia. 1.911 provvedimenti riguardano la sostenibilità, 1.322 provvedimenti la produttività, 2.620 e 461, rispettivamente, per le matrici di equità e stabilità (per le quali le Marche non hanno usufruito di nessuna misura).

Data di pubblicazione: 29/04/2024

Data ultima modifica: 29/04/2024